Gli scrittori e i lettori sono viaggiatori. Intervista a Linda Pines

Oggi la farfalla gialla ha fatto una chiacchierata con Linda Pines!

L’evento Storie vere di viaggi straordinari, che si terrà sabato 6 ottobre alla Libreria Antigone di Milano, si avvicina… e oggi sentiamo il bisogno di parlare di percorsi, di itinerari. In compagnia della nostra autrice Linda Pines.

Viaggio e scrittura (e lettura) sono legati con un doppio filo rosso: spostandoci – che si tratti di una vacanza o del solito tragitto casa-lavoro – scriviamo e descriviamo il paesaggio, lasciamo tracce di noi (speriamo non inquinanti!), orme reali e simboliche; e scrivendo (e leggendo) copriamo distanze e tempi inimmaginabili per qualsiasi mappa, navigatore satellitare, bussola o perfino per il TARDIS del Doctor Who.

Per continuare sulla scia delle serie televisive e del cinema, una pagina scritta mostra, a chi la legge e a chi l’ha scritta, “cose che voi umani non potete neppure immaginare”, ci conduce “ai confini della realtà”, favorisce “incontri ravvicinati del terzo tipo” con Mr. Darcy, pirati, investigatori privati e tigri del Bengala… e noi, nell’atto di aprire un romanzo, un saggio, una raccolta di carmi antichi, possiamo affermare “I’ll be back” con la certezza che sì, torneremo, riemergeremo dalle righe, ma saremo diversi. Avremo trovato risposte e nuove domande.

Linda Pines L'unicaInsomma, le parole sono chilometri e leghe, lo spazio è un libro aperto e sempre avvincente, e dopo un viaggio o un libro nulla sarà più come prima.

Le storie ci consentono di muoverci, di esplorare mondi sconosciuti, di scombinare le carte e impostare una nuova rotta (o non impostarla affatto) restando a casa o intasati nella folla di un tram.

E la capacità di portarci via appartiene sia ai racconti fantastici sia a quelli reali, sia alle trame fitte di eco, di giochi e di trabocchetti letterari, sia alle vicende spiazzanti nella loro semplicità. Il segreto sta nella potenza, in quel quid indefinibile ma che si percepisce in modo inequivocabile: certe storie ci catturano e basta, e non chiedono nemmeno il permesso.

L’unica di Linda Pines ne è un esempio: poco più di cento pagine che racchiudono un universo di emozioni, esperienze difficili ed esplosioni di colore, poesia e cruda verità. Poco più di cento pagine che ci portano lontano e ci riaccompagnano nella nostra quotidianità con una consapevolezza più profonda.
Leggere per credere!

E adesso la parola all’autrice!

  • Chi è Linda? Rivelacelo in tre parole.Linda Pines_Foto
    Una donna felice.

  • Che cosa ti ha spinto a scrivere L’unica?
    In primo luogo la mia Musa Ispiratrice, ovvero mia moglie; in secondo luogo, il desiderio di far conoscere agli altri che ce la si può fare, basta volerlo.

  • Quale messaggio vorresti che la tua opera lasciasse alle lettrici e ai lettori?
    Che le barriere ce le creiamo noi e, nello stesso modo, possiamo abbatterle.

  • Il sottotitolo de L’unica è “Storia vera di un viaggio”… Si smette mai di viaggiare? E quali altri luoghi, reali, immaginari o metaforici, vorresti visitare con tua moglie Emanuela?
    No, il viaggio dura tutta la vita. Con Emanuela desidererei viaggiare verso la maternità e l’eternità.

  • Ogni capitolo del tuo libro è accompagnato da una canzone, che ti ricorda il momento in cui lo hai scritto oppure il momento della vita narrato in quel capitolo. Qual è la tua colonna sonora attuale?
    È la canzone che mi lega a mia moglie: One di Mary J Blige & U2

 

Il viaggio dura tutta la vita… e noi ringraziamo Linda per avercelo ricordato!
Grazie a tutti voi per continuare a seguirci, buone letture e buon viaggio!

Gli scrittori e i lettori sono viaggiatori. Intervista a Linda Pines
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