Nel ventre dell’enigma… e della sala!

Nel ventre dell’enigma… e della sala!

Nel ventre dell'enigma... e della sala_locandinaIl 25 maggio Nel ventre dell’enigma, il film di Pupi Oggiano (dalla sceneggiatura dello stesso regista, Antonio Tentori e Corrado Artale) da cui Gabriele Farina ha tratto la novelization (presentazione di Diego Casale, elaborazioni grafiche di Elvis Di Ponto), è stato presentato al Cinema Massimo di Torino.

Com’è andata? Ecco il nostro reportage… cinematografico!

 

Sentire le farfalle al cinema

Una settimana fa siamo tornati in sala, ci siamo seduti sulle poltroncine rosse, mantenendo le distanze, sì, ma finalmente insieme, in presenza. Un’emozione che non passa e resta nitida.

Un’emozione doppia: ritrovarci davanti al grande schermo dopo più di un anno e presentare in anteprima nazionale Nel ventre dell’enigma, il terzo tassello di un progetto fantastico – ma proprio fantastico, in tutti i sensi.

Elettrizzati, lo sguardo guizzante e le mani sudate, siamo quasi fuori allenamento – un’interazione faccia a faccia dopo tanto tempo! Che si fa in questi casi, ci si abbraccia? No, non si può… Vada per un colpo di gomito, un “ciao” ad alto volume, uno agitar di dita.

Insomma, sentiamo le farfalle, come a ogni appuntamento che si rispetti. Le sentiamo tutti, dal regista Pupi Oggiano al pubblico, dagli interpreti all’autore Gabriele Farina, dagli amici… alla casa editrice.

E dato che il simbolo di Buendia Books è una farfalla gialla, potete facilmente immaginare il nostro stato d’animo.

Nel ventre dell'enigma... e della sala_Diego_Pupi
Diego Casale e Pupi Oggiano con la novelization di Gabriele Farina

Allestiamo il banchetto, le Fiaschette in edizione limitata aspettano di volare tra le mani di lettrici e lettori, di prolungare il brivido, l’incanto, le sensazioni oltre i titoli di coda; gli occhi corrono al tabellone sopra le casse: il numero di biglietti disponibili continua a calare, ormai siamo sold out; la curiosità invece cresce, scalpita, si taglia col coltello – lo stesso che in effetti vedremo tra poco, sulla pellicola.

Tra saluti, sorrisi lampanti anche sotto la mascherina, copie che iniziano il loro viaggio, arriva l’ora: si va in Sala Cabiria! Le luci si spengono e sfolgora la magia.

Torino mostra le sue bellezze e le sue ombre, la storia fluisce, convince e cattura, ma è l’entusiasmo ad accendere ulteriormente la pellicola, la passione per la settima arte, per le immagini, la recitazione, la musica e le parole: quando costruisci e condividi qualcosa che ami si vede, e quelle buone vibrazioni escono, si trasmettono, vanno lontano.

Il dibattito si scatena tra gli applausi, per l’editrice è il momento di tornare al banco: altri racconti trovano casa, Gabriele è atteso per gli autografi, i cellulari immortalano la serata.

Lo spettacolo è finito, ma l’animazione non accenna a diminuire: le farfalle continuano a sbattere le ali. Ed è solo l’inizio. Grazie di cuore, che meraviglia.

L’avventura è appena incominciata, Nel ventre dell’enigma sarà protagonista di tanti altri eventi e presto vi diremo di più… Intanto correte in libreria o nel primo store on line a portata di clic!

 

Silenzio in sala! Parla l’autore!

Vi abbiamo raccontato la nostra serata… Ma come è stato quello stesso 25 maggio per chi ha seguito da vicinissimo, dall’interno, ogni tappa del film e ne ha tratto la novelization?
La parola a Gabriele Farina!

Quando capita di portare in una sala cinematografica un film a cui hai lavorato con tanta passione e tanto impegno è un po’ come vivere un momento di festa, di riconoscimento del lavoro fatto. E naturalmente sono sempre belle emozioni.

Vedere che alla prima di Nel ventre dell’enigma la sala Cabiria del Cinema Massimo si è riempita ancora una volta ti fa pensare che in fondo con i lavori precedenti la squadra deve aver fatto un buon lavoro, perché c’è curiosità, presenza, voglia di scoprire le immagini sullo schermo, capire cosa avrà mai realizzato questa volta la squadra di Pupi Oggiano.

A dirla tutta la curiosità era anche all’interno della squadra stessa… perché prima della prima non solo eravamo in pochissimi ad aver visto il film, ma addirittura la maggior parte del cast non aveva nemmeno idea di quale fosse la storia nella sua interezza: avevano potuto leggere solo le parti di sceneggiatura necessarie alla preparazione del loro personaggio.

Leggere.

Nel ventre dell'enigma... e della sala_Gabriele Farina
Gabriele Farina e la sua Fiaschetta!

E qui arriviamo al punto più personale di tutta la faccenda. Sì, perché su quel bancone all’ingresso il libro con la farfalla gialla (che per l’occasione volava sulla lavagna insanguinata della copertina disegnata da Elvis Di Ponto) portava il mio nome e la mia firma.

E così, di nuovo, è capitato di dover firmare copie di una storia scritta su carta, siglare una Fiaschetta rendendola ancora un po’ più speciale per chi l’ha acquistata… e devo ammettere che è quello il momento che mi imbarazza di più. Tra i tanti interpretati l’alta sera sotto la Mole, il ruolo dello scrittore autografante è l’unico che patisco (ma continuerò a farlo con piacere, non vi preoccupate).

Mi rendo conto che, messe così, sembrano riflessioni di fine viaggio. E invece il viaggio è appena cominciato. Il libro è appena nato e ci sarà modo di scoprirlo in una serie di appuntamenti sul territorio nei quali sarà accompagnato naturalmente da me, da Francesca Mogavero, ma anche da Pupi Oggiano, da Diego Casale (che ringrazio per aver accettato di scriverne l’introduzione) e di volta in volta da questo o quello dei professionisti che hanno lavorato al film come attori o come tecnici.

E poi c’è il DVD del film in arrivo (con dentro tante belle sorprese). E anche lui si affiancherà a questo percorso sul territorio e a quello parallelo online. Insomma… siamo una bella squadra e non siamo alla fine del viaggio. Siamo per strada e ci auguriamo di rimanerci a lungo perché, lo sanno tutti, quello che conta non è la meta ma le anime belle con cui affronti il viaggio.

In sala
In Sala Cabiria

 

In sintesi? Una serata indimenticabile, grazie per essere stati con noi e buone letture!

Nel ventre dell’enigma… e della sala!

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