Tra Cazzeggio e letteratura che salva: Massimo Tallone si racconta

Buendia Books chiacchiera con l’autore Massimo Tallone!

Massimo Tallone A bottega dal maestro di cazzeggioOggi torna la nostra rubrica dedicata alla conversazione.

E oggi più che mai il discorso fluttua, si acciambella, si inerpica, si distende, si comporta da funambolo, spicca il volo, fa dei giri immensi, poi (forse) ritorna…

Insomma, oggi cazzeggiamo in leggerezza e libertà con il nostro amico scrittore!

 

 

 

3… 2… 1… Via con le 5 domande!

  • Ottimo Massimo, la prima domanda è quella che stiamo ponendo a tutti i nostri autori: come ti definiresti in tre parole?
    Per definirmi userei le tre parole che amo di più:
    Distacco

    Leggerezza
    Dipende

 

  • A bottega dal maestro di cazzeggio è tornato con Buendia Books in una nuova veste grafica: cazzeggiare è un tema ancora attuale?
    Il cazzeggio non è un tema attuale. Se lo fosse ricadrebbe nel campo delle cose mutevoli, passeggere, fluttuanti o cicliche. Il cazzeggio, invece, è eterno, universale, persistente. Appartiene all’umano ed è l’unico tratto, insieme alla risata, che segnala la presenza, in noi, scimmie parlanti, di una componente non necessaria sul piano biologico. Ridere non è necessario, cazzeggiare non è necessario (e si intende con “cazzeggiare” l’arte di conversare senza altre finalità se non quella di sfiorare gli argomenti fior da fiore, come le api, strappando nettare e profumi alle parole). Dunque, ridere e cazzeggiare non sono indispensabili. La natura non ha previsto queste due possibilità per tutte le specie. Nella nostra, invece, qualcuno ha deciso di provare a ridere e cazzeggiare, alcuni millenni fa. E oggi, quasi tutti gli esseri umani (tranne i tifosi fanatici di ogni categoria) amano ridere. E quasi tutti, in vari modi, cazzeggiano. Insomma, queste due competenze segnalano, nelle persone più evolute, la passione per il superfluo, che è passione per l’infinito, dedizione all’eterno, fuga dal turpe bisogno contingente, presa di distanza dalle cupe e burocratiche leggi di natura. Cazzeggiare vuol dire sganciarsi dal fango delle necessità e vivere l’oltre, qui, sul pianeta, senza illusioni metafisiche.

 

Massimo Tallone
Foto di Enrico Pandiani
  • Tu riesci a passare dalla stesura di un giallo inquietante e cerebrale all’opera umoristica, senza contare i racconti, i saggi e i corsi di scrittura: come fai a far tutto?
    Intorno ai sei anni ho avuto la percezione piena e possente che il tempo volasse e che la vita fosse molto breve. A sedici anni quella percezione si è trasformata in una certezza. Avevo poco tempo. Perciò mi restavano due soli problemi: il primo, sapere che cosa avrei dovuto fare prima di morire; il secondo, farlo. Per fortuna ho capito subito che leggere e scrivere erano le sole attività alle quali avrei potuto dedicare la vita. E così mi sono messo all’opera. Quando sai ciò che devi fare, lo fai basta, e il tempo lo trovi, e le energie non ti mancano mai, proprio come gli innamorati trovano il tempo di vedersi o di sentirsi, ogni giorno, qualunque cosa accada.

 

  • Quali elementi ti influenzano maggiormente nella creazione di un nuovo testo?
    Ogni nuovo testo ha una genesi precisa, ma le genesi hanno diversi tipi di concepimento. I romanzi partono da piccoli elementi, nuclei di storie da cui faccio partire sviluppi e retroscena. E i quei piccoli elementi iniziali possono giungere da conversazioni, articoli di giornale, dialoghi rubati. I saggi, invece, sono quasi sempre il risultato di riflessioni ponderate, analitiche, generate dai corsi; oppure sono il prodotto finale di appunti accumulati per anni su un tema (come nel caso di A bottega dal maestro di cazzeggio).

 

  • Presto ti rivedremo tra le pagine di Buendia con un inedito…
    L’inedito che sta per apparire con Buendia è un saggio che mi appartiene nel profondo. Si tratta di Bartleby mi ha salvato la vita, un testo veloce in cui invito a leggere i classici come strumenti indispensabili per trovare risposte e soluzioni ai nostri problemi quotidiani, dato che la letteratura è l’archivio che contiene le istruzioni per l’uso utili per tutte le circostanze della nostra vita presente. Bartleby e il Cazzeggio sono i due libri che davvero mi rappresentano come nessun altro testo. Quei due libri sono, a tutt’oggi, la radiografia della mia vita mentale (e non solo).

 

Grazie a Massimo e a tutti voi per essere stati qui con noi e…
Bartleby mi ha salvato la vita vi aspetta in libreria dal 21 settembre, cosa aspettate a ordinarlo?

Tra Cazzeggio e letteratura che salva: Massimo Tallone si racconta
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